- COMUNICATO FABI -

Inserito il 30 Maggio 2019

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Applicazione modifiche previdenziali . Raggiunto accordo per nuove uscite.


La nuova normativa previdenziale che ha bloccato l’aumento dell’età pensionabile, introdotto “quota 100” e confermato l’opzione donna”, ha consentito la riapertura dell’accesso all’esodo per 600 colleghi che maturano il diritto al pensionamento entro il 31 dicembre 2023. In pratica un aumento delle uscite volontarie senza dichiarazione di esuberi da parte dell’azienda.

A questi si aggiunge la possibilità di andare in pensione, anche con quota 100 e opzione donna, per 1000 colleghi che matureranno il diritto con le attuali regole pensionistiche con un incentivo economico.

Qualora le richieste di pensionamento eccedessero le 1000 unità e quelle di accesso al fondo per l’occupazione eccedessero le 600 unità verranno stilate due graduatorie separate con accoglimento delle richieste sulla base dei criteri: legge 104 comma 3 per sé stessi, prossimità alla maturazione del requisito AGO e, a parità di diritto, maggiore età anagrafica.

Gli incentivi al pensionamento sono pari alle mensilità di mancato preavviso da CCNL (2 mesi per le aree professionali e 4 mesi per i quadri direttivi) con in aggiunta un “premio di tempestività” pari a 2 mensilità per le richieste pervenute entro il 14 giugno.

In aggiunta agli incentivi di pensionamento per chi sceglie di andare con “quota 100” è prevista una maggiorazione pari all’1,5% della RAL per ogni mese dal 7° al 18° di differenza tra quello di cessazione e il primo requisito tra pensione anticipata e pensione di vecchiaia e pari al 2% della RAL per ogni mese dal 19° in avanti, con un limite massimo di incentivo pari al 75% della RAL al netto del premio di tempestività.

Per le colleghe che scegliessero di accedere all’opzione donna sarà riconosciuto un incentivo omnicomprensivo pari al 75% della RAL con in aggiunta il premio di tempestività pari a 2 mensilità per le richieste pervenute entro il 14 giugno.

 

Le domande dovranno pervenire entro il 21 giugno 2019.

 

Tramite questo accordo abbiamo ottenuto la possibilità di accesso volontario all’esodo per coloro che erano rimasti esclusi nel piano precedente ma che, per effetto della riforma previdenziale, hanno successivamente maturato i requisiti pensionistici entro il 31 dicembre 2023.

L’accordo prevede, a fronte delle 600 uscite per esodo, un numero di 150 assunzioni Full Time Equivalent destinate alla rete filiali a partire dal secondo semestre del 2021 e al raggiungimento delle uscite previste in aggiunta a quelle ancora in corso derivanti dai precedenti accordi.

Con queste assunzioni abbiamo ottenuto un primo segnale di attenzione rispetto alla situazione di cronica carenza di organico nella rete.

Il risultato raggiunto non è certamente risolutivo rispetto alla pesante situazione che da tempo ripetutamente denunciamo e che incide pesantemente sulla qualità della vita lavorativa dei colleghi.

Pertanto, proseguiremo il confronto con l’azienda, con l’obiettivo di migliorare le condizioni di vivibilità lavorativa affrontando i temi dei turni, degli organici insufficienti, delle pressioni commerciali, dei carichi di lavoro.

 

Torino/Milano, 30 maggio 2019

LA SEGRETERIA FABI GRUPPO INTESA SANPAOLO

 


 

 

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