PRIMA LA SALUTE POI I BUDGET

Gruppo Intesa Sanpaolo

Inserito il 23 Maggio 2019

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Nella nostra lettera del 1/4/2019 segnalavamo diverse criticità relativa alla filiale 7227 di Via Tripoli a Siracusa: carenze di
organico, cattiva distribuzione delle risorse, difficoltà ad effettuare la turnazione prevista, segnali evidenti di pesanti
effetti sullo stato di salute dei lavoratori.

Non avendo ricevuto alcun feedback, se non fugaci e vaghe rassicurazioni verbali che non hanno prodotto alcun beneficio
sulle condizioni reali di quella filiale, unico riscontro ufficiale lo abbiamo ottenuto dal tempestivo intervento dell' RLS,
attraverso il quale si sono recati in loco gli addetti del Servizio Prevenzione e Protezione, constatando con colloqui
individuali e collettivi che lo stato di disagio vigente si protraeva da più tempo e che, per quanto di loro competenza,
avrebbero segnalato e suggerito agli organi preposti gli interventi necessari per ridurre i rischi di ''Stress Lavoro Correlato''.

Pertanto, riteniamo utile tornare sull' argomento in forma di comunicato ai lavoratori ribadendo che, secondo la nostra
analisi, le problematiche di quella filiale:

- Rispecchiano in modo fedele un andazzo ben più generalizzato e comune a tutte le filiali del siracusano

- Originano da scelte ben precise e dal modo in cui è stata gestita la fase della recente fusione, con particolare riguardo al
capitolo “trasferimenti.”

Come abbiamo evidenziato in altre occasioni tale processo ha generato un indebolimento complessivo delle nostre
filiali, sia in ordine ad un repentino innalzamento dell'età media, sia per attitudine commerciale. Il tutto senza una
adeguata formazione/affiancamento e senza che i budget commerciali ne tenessero minimamente conto.

A tale proposito osserviamo stupiti che delle migliaia di assunzioni di cui ISP si fregia nei social non abbiamo visto nulla.

Una riflessione a parte riteniamo meriti il modus operandi, il famigerato “Metodo.'' Un metodo Killer che - prestandosi a libere e fantasiose interpretazioni - tanta parte sta avendo nel determinare vistosi cedimenti psicofisici nei colleghi.

Le pressioni commerciali esistono ma magari esistessero solo quelle! Esiste di peggio. Esiste un generale impazzimento di sistema: direttori (assillati da delirante paranoia da risultati) intenti ad escogitare l’ultimo feticcio alla moda sotto forma di schemino cartaceo o digitale, per non parlare dell’uso demenziale della piattaforma ABC che per le sue potenzialità avrebbe dovuto costituire l’arma in più del gestore Intesa Sanpaolo e che invece stiamo progressivamente rottamando per manifesta stupidità nel suo utilizzo effettivo.

A tale proposito vogliamo dire forte e chiaro a qualche responsabile/irresponsabile: accusare chi deve sopperire e subire tutto questo di voler ricercare ''alibi'', significa negare l'evidenza ed offende chi sta rischiando anche la propria salute.

Davanti a questo scenario, rivolgendoci soprattutto a chi conosce poco il nostro territorio diciamo

F E R M A T E V I   S M E T T E T E L A

IL CONTINUARE A INSISTERE, CON TALI METODI, SU UN TESSUTO SOCIALE GIÀ ABBRUTTITO DA LIVELLI DI INDEBITAMENTO SEMPRE PIÙ INSOSTENIBILI AFFINCHÉ SI INDEBITI ULTERIORMENTE È UN’ATTIVITÀ IRRESPONSABILE LONTANISSIMA DALLA FUNZIONE SOCIALE DICHIARATA DALL’ISTITUTO CHE CI HA GIÀ ALIENATO BUONA PARTE DI OPINIONE PUBBLICA E CHE CONTRIBUISCE A RENDERE INVISO L’INTERO NOSTRO SETTORE.

Come rappresentanti delle lavoratrici e dei lavoratori di questo territorio pensiamo di aver dato prova in più di una occasione, di equilibrio e di responsabilità, dimostrando di sapere agire fino in fondo il nostro ruolo. Siamo, pertanto, pronti ad attivare ogni organismo deputato alla salvaguardia della salute e della dignità dei lavoratori aprendo, se necessario, fascicoli giudiziari per i casi più eclatanti.

 

22 maggio 2019

Le RR.SS.AA. di Siracusa e Augusta

FABI – FIRST CISL - FISAC CGIL

 


 

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