INTRUM. QUALE FUTURO? COMUNICATO FABI

Gruppo Intesa Sanpaolo

Inserito il 08 Febbraio 2019

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QUALE FUTURO?

È la domanda che i lavoratori e le lavoratrici di Intrum Italy si pongono quotidianamente ormai da due mesi.

Confusione, incertezza, mancanza di organizzazione e di comunicazione, è quello che i lavoratori percepiscono quotidianamente svolgendo l’attività lavorativa. Sembrerebbe chiaro invece che il management di Intrum Italy sia piu’ propenso a " revocare “, che a migliorare la qualità lavorativa all’interno dell’azienda.

Ecco cosa succede infatti. A Milano, a Firenze e a Bologna è stato revocato (peraltro senza comunicazione ufficiale) lo smart working ai lavoratori ex Intesa Provis ed ex Intesa Reoco. Ufficiosamente si sa che tutto ciò accade in un'ottica di integrazione aziendale che si dichiara di voler raggiungere solo a parole e non attraverso azioni positive e concrete.

In Basilicata, l’azienda ha revocato la riduzione della pausa pranzo di 30 minuti a tutti i colleghi ma non è dato sapere la motivazione organizzativa. Si vocifera che sia in relazione all'apertura della sede di Matera. Ma in assenza di comunicazioni ufficiali è legittimo ritenere che possa essere prodromico ad "altro". In altre sedi non è stato concesso il part time a chi ne ha fatto richiesta.

Nelle local hubs" piu’ piccole, la mole di lavoro è insopportabile, anche per il fatto che alcuni colleghi sono andati in esodo (come per esempio nella sede di Pesaro) e le pratiche sono state ridistribuite alle risorse in servizio, con ciò aumentando notevolmente il carico di lavoro e le conseguenti pressioni lavorative.

A tutto ciò si aggiungono le specifiche situazioni di disagio proprie di ciascuna sede di lavoro e le disfunzioni trasversali che si rilevano non consentono certamente ai lavoratori di rifugiarsi nell'adagio secondo cui a "mal comune" corrisponde "mezzo gaudio". Perché il "mal comune" crea preoccupazioni e malessere!!!

Inoltre, quando il potere deliberativo risiede nella struttura "Work out" di Intesa Sanpaolo, i tempi di approvazione diventano “biblici” e si rilevano numerose criticità che vanificano lo sforzo dei lavoratori Tali criticità vanno ricercate, nel ritardo di rilascio delle procure, nel mancato adeguamento informatico degli applicativi, nella lentezza del processo di liquidazione delle fatture, e di quei pagamenti previsti ex lege che non si concretizzano nei tempi prescritti.

Tutto cio’ comporta un elevato rischio di perdite e conseguentemente pregiudizio per il raggiungimento dei budget che l’azienda, rende sempre piu’ sfidante I Lavoratori, per guardare al loro futuro con serenità, vogliono che l'azienda migliori la sua efficienza, perciò a nostro avviso è urgente che si avvii un processo organizzativo interno per mettere innanzitutto i lavoratori nelle condizioni di poter operare per come sanno e possono fare, cosi’ come da tradizione di tutto il settore.

E' altresì opportuno che il Management prenda coscienza che la cattiva organizzazione del lavoro è anche fonte di rischio per la salute dei lavoratori come ampiamente riconosciuto dalle norme vigenti in materia.

La scrivente chiede pertanto, un incontro urgente con la rappresentanza aziendale per discutere della situazione che si è delineata oltre che portare avanti quanto già avviato in tema di relazioni industriali lo scorso 17 dicembre.

Milano 07 febbraio 2019

La Segreteria di Coordinamento FABI Intrum Italy

 


 
 
 

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