TRIMESTRALE AREA TRENTINO ALTO ADIGE

Gruppo Intesa Sanpaolo

Inserito il 31 Dicembre 2018

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Trimestrale dicembre 2018 Area TNAA

Lo scorso 11 dicembre abbiamo incontrato l’Azienda nella previsione del protocollo Relazioni Industriali firmato dalle parti lo scorso 24 febbraio 2014. Al tavolo erano presenti, oltre alle consuete funzioni del Personale, Fabrizio Alfano Direttore Commerciale Area Imprese per presentare i dati commerciali per tutti i territori della nostra Area così come previsto dal suddetto protocollo.

Dai dati esposti dal Direttore Commerciale, che sono aggiornati al 31 ottobre 2018, conferma in molti ambiti le buone performance delle nostre area spesso leggermente al di sopra della Direzione Regionale: bene il MINT per tutti e tre territori commerciali, leggermente indietro la parte commissionale dell’area rispetto alla D.R.; nell’incontro sono emerse novità importanti per quanto riguarda il posizionamento reputazionale della Banca in Trentino Alto Adige (spesso gli imprenditori e clienti importanti ci cercano) e per il potere contrattuale delle banche concorrenti, ancora forte nelle due provincie, che sono alla base di molte difficoltà nello sviluppo della parte commissionale da parte delle Filiali dei tre territori. Il Direttore ha proseguito illustrando in breve lo scenario per il 2019, evidenziando l’importanza della nostra Area nello sviluppo della Direzione Regionale e prevede che, in coerenza con quanto accaduto nel 2018, ci prenderemo delle belle soddisfazioni commerciali anche a seguito dello sforzo profuso negli ultimi due/tre anni da parte di tutti i colleghi.

Qualche attenzione in più da gennaio, poiché probabilmente le cose cambieranno visto l’aumento dei tassi e pertanto alcune operazioni fate agevolmente nel 2018 potrebbero incontrare maggiori difficoltà. La prima questione posta immediatamente al Direttore riguarda le modifiche del modello di servizio che prevede nel 2019 il ritorno delle figure di gestore small business nelle filiali. Sul tema abbiamo stigmatizzato nei tempi l’Azienda (ci voleva tanto a capirlo!!) noi è dal 2015 che denunciamo le lacune del modello di servizio in merito alla gestione delle piccole imprese.

In Regione sono circa 8.000 le aziende che si trasferiranno dalla filiale imprese alle filiali retail con un modello di gestione che sarà presentato alle OO.SS. nel mese di gennaio 2019.

Le filiali, i colleghi e i clienti coinvolti nell’operazione sono in corso di definizione. Va da sé che la modifica del modello avrà conseguenze per i colleghi che noi dobbiamo monitorare con determinazione, già nell’incontro abbiamo sottolineato da subito alcuni primi aspetti che riteniamo critici quali:

• mobilità e preparazione e percorsi delle colleghe o colleghi che usciranno dalle filiali imprese verso le filiali retail;

• preparazione dei Direttori delle filiali rispetto al nuovo perimetro di classificazione delle aziende;

• consistenza dei nuovi portafogli e carichi di lavoro e quindi numero di risorse adeguate;

• livelli di complessità delle filiali coinvolte e numero di risorse allocate nelle filiali;

• livelli di delibera e di gestione del pricing da delegare alle filiali;

• modalità di comunicazione delle modifiche alla clientela;

• impatti sulle filiali imprese del nuovo modello Estero che potenzialmente coinvolgerà gli attuali specialisti;

Sui temi esposti abbiamo registrato la disponibilità di un intervento diretto di Fabrizio Alfano per la gestione di eventuali situazioni di criticità. La seconda questione importante posta alle funzioni aziendali del Personale riguarda gli organici e il loro continuo trasferimento. Nel 2018 usciranno per esodo 20 colleghe/i, pressoché 0 sono state le sostituzioni in RETE. Abbiamo assistito ad una vera e propria azione migratoria dei colleghi da filiale a filiale quindi (escludendo dal computo gli spostamenti tra filiali dello stesso comune) su circa 360 persone di rete i trasferimenti contati e raccontati sono oltre 80, in alcuni pochissimi casi in accoglimento di richiesta dei colleghi e in altri casi senza apparente criterio se non quello di 2 una gestione emergenziale; ovviamente l’Azienda ha provato a spiegare motivando che molti trasferimenti sono dovuti agli esodi e ad accoglimento di domande da parte di colleghe/i ; EBBENE DA QUANDO GLI ESODI SI RISOLVONO SOLO CON I TRASFERIMENTI!!!!! FORSE ANDREBBERO RISOLTI ANCHE CON QUALCHE ASSUNZIONE? ASSUNZIONI CHE CHIEDIAMO DA TEMPO IMMEMORE!!!! Se non fosse abbastanza chiaro ribadiamo che i disagi a seguito dei trasferimenti vanno ad incidere non solo sul benessere dei colleghi e SULLA LORO PRODUTTIVITA’ (coinvolti e non coinvolti) ma anche sui livelli di servizio offerti alla clientela e su quel processo “REPUTAZIONALE” tanto sbandierato da ALFANO che oggi ci vede coinvolti nelle due provincie dell’Area, infatti sempre più spesso la clientela chiede spiegazioni in merito alle continue sostituzioni dei gestori.

Questa volta però l’eventuale calo di produttività e l’aumento dei disagi per i colleghi li collegheremo strettamente alle politiche attuate dalle funzioni del Personale e non lesineremo negli interventi sindacali e di legge con particolare riguardo al fenomeno NRI. Esortiamo quindi a tutte le colleghe e a tutti i colleghi che si fermano in Banca per servizio a non trasformare la maggiore prestazione in NRI ma a chiedere senza remore e com’è giusto che sia l’autorizzazione allo straordinario, ricordando anche ai Quadri Direttivi che la flessibilità non vuol dire lavorare 10 ore al giorno.

Ricordiamo come sempre 3 semplici regole:

1. se si timbra in uscita si esce dalla banca sempre e senza ritardi;

2. se bisogna fermarsi in banca per motivi di servizio, si deve essere sempre autorizzati dal preposto o dalla funzione del Personale e la maggiore prestazione lavorativa va esposta (o banca ore o straordinario a seconda dei casi);

3. se ci si ferma in banca senza autorizzazione o dopo aver timbrato l’uscita si viola l’art. 38 CCNL, e si rischia su normativa INAIL e legge 81/08; DATI DI TRIMESTRALE Nei dati di trimestrale vanno evidenziati alcuni dati positivi come la conferma dei p/t e la concessione di nuovi 7 p/t a partire dal 2019, con i nuovi la percentuale si attesta al 19%; anche la fruizione della formazione da casa (Smart Learning) ha avuto un ottimo successo grazie anche alla sensibilizzazione di tutti i livelli aziendali che si sono spesi per dare successo all’iniziativa. Il numero di filiali rimane invariato ma come tutti ben sanno l’attività del 2018 si è concentrata sulle ex venete, l’auspicio e che nel 2019 non vi siano ulteriori riduzioni e disagi per i colleghi. In merito agli eventi criminosi (cfr. rapine) anche per il 2018 non se ne registrano.

SMART WORKING Dopo diversi interventi “diplomatici” abbiamo provveduto all’invio della prima segnalazione IOSEGNALO nei confronti dei vertici della Direzione Crediti di Regione in merito alle continue negazioni di concessione del lavoro flessibile previsto da tempo dagli accordi di secondo livello. I responsabili delle funzioni della menzionata Direzione devono necessariamente comprendere che gli accordi sottoscritti vanno RISPETTATI E APPLICATI e non interpretati e che la loro applicazione deve avvenire da SUBITO senza utilizzare valutazioni soggettive o discriminatorie. Per quanto ovvio sarà nostra cura tenervi aggiornati su tutti i temi esposti.

Cordiali saluti.

Coordinatori territoriali FABI e FISAC INTESA SANPAOLO  - Trentino Alto Adige

 


 

 

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